Passions

Attraverso le foto di questo progetto cerco di cogliere con uno scatto il legame speciale che si crea tra il gatto e la persona con cui vive mentre condividono momenti di piacere, impegnati in attività che rappresentano ciò che la persona stessa ama maggiormente fare, la sua passione appunto. Sono scatti semplici, ‘casalinghi’, rubati alla quotidianità.

Grazie a questo progetto ho la possibilità di incontrare tante persone e tanti gatti diversi, ognuno con il suo carattere ,abitudini e personalità.

Quindi ogni capitolo ha un tema diverso e non è sempre facile da realizzare; i gatti sono molto imprevedibili e questa è la parte più difficile del progetto. Fanno ciò che vogliono quando vogliono, non posso mai prevedere cosa ne verrà fuori, semplicemente assisto come spettatrice e documento quello che succede. Sono io infatti che mi reco a casa dei miei ‘modelli’, proprio perchè si possano sentire il più possibile a loro agio.

Caratteristica imprescindibile delle mie foto è infatti la spontaneità; non amo le foto in posa in cui il gatto è costretto o tenuto forzatamente in braccio; mi piace creare un’ambientazione con oggetti che richiamino la passione di ogni capitolo ma il gatto deve sentirsi libero di fare -o non fare!- ciò che più gli aggrada in quel momento.

Per cui ogni photo shooting è a sè, non ci sono regole; a volte in poco tempo riesco a ottenere ciò che mi ero immaginata, a volte no , a volte ci vuole un pò più di tempo perchè ne esca qualcosa di buono, ma sono sempre i gatti a dettare tempi e modi.

Quando però raggiungo il mio obbiettivo, è davvero un’emozione: assistere e poter immortalare con una foto il rapporto che c’è tra gatto e umano mi lascia sempre senza fiato.

Per esempio, il giorno in cui dovevo fotografare un’insegnante di Opera lirica al pianoforte, gatto Scheggia non sembrava avere alcuna voglia di partecipare; ma nel momento stesso in cui la sua compagna umana ha cominciato a cantare accompagnandosi con la musica, è stata come magia! Scheggia si è avvicinata completamente in estasi , per poi arrampicarsi sul pianoforte a godersi l’esibizione! E io ero lì, fortunata e unica spettatrice di questo spettacolo.